Ciao ragazze!…
vi mostro questa trapunta per lettino che ho cucito più di tre anni fà per fare un regalo.
Non avevo avuto molto tempo per cucirla e trapuntarla e, perciò così di corsa,  non ero riuscita a scattarle nessuna foto!
ma in questi giorni mi hanno fatto una sorpresa, accolta da me con tanto piacere perchè questa è stata la mia prima vera trapunta da principiante (la prima, per la verità, l’avevo progettata ma non cucita: erano tanti quadratini in vari colori che poi ho dato ad una persona per cucirla, visto che io non avevo neppure la macchina da cucire; e poi in seguito ne avevo fatte solo per le bambole).
Non conoscevo nulla delle tecniche patchwork ma poco tempo prima avevo acquistato un libro: 
“Baby Patchwork” di Gianna Valli Berti –  Fabbri.
Lo ammetto, avevo guardato solo le foto. 
Tutto il resto era incomprensibile per me: paper piecing, log cabin, metodo inglese, francese, americano…
top?…taglierina a disco (rotella)… corredata di tappeto sintetico???… squadre trasparenti??…
beh, ma diceva anche:  “è consigliabile avvicinarsi al Patchwork con il materiale generico di cui già si dispone…”
e chi si azzardava?…. io solo con le forbici avrei tagliato! e quelle ce le avevo in varie misure…quindi il primo progetto patchwork non poteva che venirmi bene!
Pensavo “la trapuntatura non sarà difficile… cucire sò cucire e quando mi ci metto d’impegno i punti sono tutti uguali.”
Così ho preso spunto dalla copertina con le culle.
L’ho fatta più grande, perchè le culle si sono moltiplicate, era divertente tagliarle di varie sfumature.
Ho utilizzato stoffe d’arredamento per quest’ultime, poi del normale tessuto in cotone per lenzuolini bimbi e un’imbottitura in cotone alta circa 2 cm non di più, tipo la Warm & Natural, ma in falde, che non avevo preso apposta, me l’avevano regalata in un laboratorio di sartoria
Allora pensavo di usarla per imbottire bambole e giocattoli in stoffa
Ne ho ancora qualche pacco e quando questa estate una mia amica (una vera quilter) è venuta a trovarmi mi ha confermato che era proprio uguale a quelle utilizzate per l’imbottitura dei quilt.
Solo che non è di spessore sottile ma si presenta come ovatta faldata.
E non credo che  il suo costo sia come quello della Warm e Natural o della Tuscany in cotone 100%.
Devo ancora cercarla ma prevedo già un prezzo più abbordabile, il chè non sarebbe male.
si lo sò, è in falde e non a fettuccia… 
Comunque, quando ho cucito la trapunta, l’imbottitura l’ho utilizzata così com’era, anche perchè l’idea di trapuntare a macchina non mi aveva neanche sfiorata, nel senso che volevo proprio fare un trapunto a mano, per divertirmi con ago e filo… sapete cosa intendo, no? e davvero, visto lo spessore… il trapunto poteva essere fatto solo “in due tempi”.
Ah, dimenticavo la parte più importante, le applicazioni delle culle.
E stato un pò complicato, perchè si trattava di stoffe sfilaccianti (alcune erano pure ricamate e il fili del retro venivano via molto facilmente!)… però che belle!…
Vuoi per lo sfilacciamento, vuoi perchè la mia vecchia adorata macchina da cucire meccanica non faceva il punto festone… e poi chi lo conosceva? figurarsi saperlo qual’è il punto giusto per le applicazioni patchwork…. indi… punto “passato” a volontà! (normale zig zag fitto).
Di solito non rifaccio mai lo stesso lavoro una seconda volta, ma… devo dirvi che qualche mese fa ho cominciato a ritagliare le culle e a mettere da parte alcune stoffe per rifarla.
Credo che, ricordandola, mi sia rimasta la voglia di mettere in pratica quello che ho imparato in questi ultimi due anni riguardo al patchwork.
Potevo trapuntarla di più, fare il punto festone, usare le spille da balia anzicchè fare tutto con il filo da imbastitura, fare molta meno fatica per aggiungere i bordi, scegliere di fare un binding forse…anzicchè chiuderla a sacco…
e poi quanto sono belle le copertine per i lettini dei bimbi!!!
penso anche alla stoffa con i coniglietti che ho preso mesi fà … 
permettetemi, vi dedico il mio primo 
Happy Quilting!

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