Eccomi a voi!
nell’ultimo post sul rag  (Tutorial I parte) ero arrivata a spiegarvi come costruire i blocchi con l’imbottitura, per poi trapuntarli.
Diciamo pure che quello era il lavoro più grande.
Adesso bisogna unirli.
Vi consiglio di dividere tutto il quilt in tre grandi blocchi formati dalle strisce/file di quadrati della larghezza.
Se preparate le singole file di blocchi e le unite una alla volta vi troverete a dovervi trascinare il quilt che mano a mano si appesantisce parecchio. Quindi è meglio unire le file a tre a tre e infine cucire questi grandi blocchi  l’uno con l’altro.
Il mio rag quilt pesa 2 kili e 300 grammi! ….prima di unire l’ultimo pezzo ho fatto merenda 🙂

Per quanto riguarda le cuciture, è ovvio che bisogna alternare la piega dei margini, altrimenti lo spessore diventa davvero eccessivo: uno in un verso e uno in un altro…
ed è preferibile che quello che sta sotto vada verso di noi: non potendolo tenere d’occhio, in questo modo è difficile che si sposti. Mentre quello che abbiamo in alto a vista va in senso contrario alla cucitura.
Iniziate facendo combaciare gli angoli dei primi due blocchi sovrapposti e gli incroci della fine dei due blocchi.
Bloccateli tenendoli ben saldi e proseguite con la cucitura.
Così se ci sono piccole differenze di qualche millimetro verranno annullate.

Mano a mano che proseguite controllate se corrispondono gli incroci dei quadrati più avanti, in modo da prevedere altre differenze e tirare un pochino di più per far combaciare gli incroci.

Un’altra cosa importante è che bisogna ripetere due volte le cuciture.

Essendo un quilt che risulterà un pò pesante, penso che sia più sicuro fare la doppia cucitura.

 

Prima di fare la seconda cucitura eliminate l’imbastitura! altrimenti si fisserà ostinatamente e in alcuni punti sarà difficile toglierla.

Vi ricordo che ho calcolato 2 cm di margine che sarà poi quello che alla fine formerà le frange.

 Per il bordo del quilt: ho fatto le due cuciture sempre con lo stesso margine, ovviamente sul bordo le frange saranno dimezzate, non venendosi a sommare con quelle di altri blocchi.
Anche questi bordi possono essere tagliati a formare le frange, ma io non ho ancora deciso se invece metterò un tessuto di lana in sbieco per formare un bel bordo, che copra naturalmente i fatidici 2 cm.
Esteticamente forse lo preferirò, non solo per la consistenza che darà al bordo (che nel caso delle frange inevitabilmente si assottiglierà), ma immaginando il bordo colorato che si vedrà anche sul retro, dove ci sono i tessuti jeans, mi pare che possa essere una bella variante.
Non sò se alla fine opterò per quest’ultima variante, dipende anche dal tempo che ancora voglio dedicargli.

Infine, il taglio delle frange:  le mie forbici avrebbero bisogno di una bella limata.
Lavoro lo stesso, ma devo ripetere il movimento del taglio più volte. Non è proprio una passeggiata, ma soprattutto aumentano le possibilità di fare qualche taglio dove non serve!… non mi è capitato, ma devo stare attenta.
Perciò, trovo utilissimo consigliarvi un bel paio di forbici affilate.
Farete molta fatica in meno e velocizzerete il tutto e senza danni.

Dov’è il mio rag finito?… lo vedrete in uno dei prossimi post 🙂 

No, eccolo qui!


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