Trapunta che a me sembra un grande gioco, anche se il tema è serio.

Sì, perché i blocchi sono tutti “uguali”, ma si può combinarli in molteplici composizioni.
Una volta costruiti i quadrati di base, con circa 5 strisce in ognuno, le possibilità di assemblarli sono davvero tante.

Vi ricordate il primo blocco patchwork della mia Trapunta a strisce?
Forse no, ma io pian piano ho continuato a crearne altri, senza nessuna fretta, sempre molto colorati e sempre con le stoffe riciclate.

Non che io volessi di proposito una trapunta con stoffe riciclate, ma piuttosto riciclare le stoffe per farne una trapunta.

Scoprire quali potenzialità si nascondono in tutta quella combinazione di scarti di stoffa, mi diverte un bel po’.

Così, senza preavviso alcuno e senza aver fatto nulla per meritarmi altri wip da aggiungere a quelli già esistenti, mi lascio coinvolgere ancora.

Ci si scorda (o si fà finta di scordare) però, che alcuni pezzi di tessuto sono in misura limitata: prendere o lasciare.
E si procede come se nulla fosse, come se al bisogno ci fosse il negozio pronto a rifornirci in caso di esaurimento scorta.

Può accadere quindi che la ricerca si faccia frenetica tra i mucchi di infiniti colori.
E le prove, per stabilire che il tutto abbia un buon equilibrio, possono diventare alquanto estenuanti.

Forse perché ci piacerebbe poter fare tante trapunte quante sono le idee che sbucano all’improvviso proprio giocando.

Questi due blocchi potrebbero sembrare uguali…ma non lo sono.
Come dicevo poco fà…tra le prove di composizione e la cucitura definitiva possono cambiare tante cose:
blocchi il cui angolo centrale si sposta all’angolo esterno…

blocchi che vanno e altri che tornano…

Insomma, prima di cucire i blocchi tra di loro… c’è un tempo per giocare, girare, accostare.
Niente è scontato, tutto è pensato…

…poggiato, ammirato, magari detestato e accantonato
e poi recuperato, contestato, perdonato e lavorato…

prima o poi completato…
certamente!

La strada è ancora lunga!…  il top è ad appena 1/4 della sua dimensione ideale.
Ci sono colori da armonizzare, chiari e scuri…da alternare…

A volte ho fretta e vorrei che le stoffe si muovessero come le matite, come l’acquarello e persino l’argilla!

E’ difficile sopportarne i tempi, tuttavia è raro poter lavorare le stoffe con una certa immediatezza.

Certo, a seconda del tipo di lavoro ci sono le eccezioni…

Ma se è vero che una parte di “creazione” si perde nel momento stesso in cui intercorre
un eccessivo lasso di tempo tra il pensiero e l’azione… dove va a finire quella parte?
Nascerà altrove, rinnovandosi? E’ persa per sempre?… o si unisce ad altro per emergere con prepotenza?

Direi tutto insieme.

Questo quilt è stato gentilmente presentato da Mary sul suo sito:

Very Merry Vintage Style Blog Button
Inoltre…è presente in questi Party:

Todays Creative Blog

Thank you!

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