La gran parte delle relazioni comunemente definite “storie d’amore” inizia con un ‘offerta ….l’eterna nutrice dona se stessa all’amato….”lo amerò..lo cambierò..lo aiuterò…lo capirò..lo sosterrò…lo curerò..lo farò crescere..lo incoraggerò..lo accudirò..lo trasformerò..lo farò sentire unico…lo proteggerò..lo consolerò…lo perdonerò”..un pasto ferale al quale l’invitato è l’unico commensale..e voi..siete il …suo.. cibo. Su di un piatto d’argento viene servito ..spezzatino di donna in salsa… rosa. Ed ecco qui da un lato del vassoio..le orecchie..per ascoltarlo..più in là gli occhi..per guardarlo ammirata..poi la bocca per baciarlo e colmarlo di parole d’amore; da quest’altro lato le braccia per stringerlo forte..e poi il seno..per farlo dormire sereno….e le mani per fare tutto quello che gli serve…e poi il ventre..per accogliare il suo seme…e la fica per dargli piacere….e poi la schiena..per sorregerlo quando vacilla..e le gambe..per camminare accanto a lui o..dietro…Più offrirete..più prenderà…più darete …più pretenderà…più regalerete..più chiederà…All’inizio..mangerà a piccoli bocconi..poi l’appetito aumenterà..infine sarà vorace..ingordo..si attaccherà alle rigogliose mammelle e ne succhierà tutto “il latte” possibile. Di fronte ad un simile vampiro dovreste indossare reggiseni di ferro, forgiati con la vostra determinazione, scolpiti con l’istinto all’autoconservazione, cesellati giorno dopo giorno dall’amore per voi stesse ed invece troppo spesso offrite quotidianamente i vostri turgidi seni ad una bocca infernale che vi ingoia come un abisso. Si staccherà dal capezzolo solo quando sarete esangui…svuotate..inutili. Si alzerà dal tavolo..dal letto..dalla vostra vita..quando vi avrà ridotte all’osso…e voi sarete …solo un avanzo di pasto…rimanze di donna…pezzi rotti di un giocattolo smontato. L’avvoltoio..volerà..verso altri pasti..altri vassoi..voi..vampirizzate….scarnificate potrete solo raccogliere le vostre ossa.
E allora..sedetevi..riunitele amorevolmente..abbracciatele….e ..cantate. Come la Loba. Cantate la solitudine..la disperazione e la morte…cantate il dolore..la consapevolezza..la liberazione…cantate il vostro sangue ..e le vostre lacrime; e la carne si rigenererà….il sangue tornerà a scorrere..gli occhi s’illumineranno ..e la pelle diventerà spessa, come una corazza..e d’un tratto balzerete sulle zampe..correndo veloci..argentee sotto la luna…verso la libertà.. verso la Vita..la Vostra. E non sarete più cibo ….per nessuno .. chiunque vi mordesse..si spezzerebbe le fauci ..avete uno scheletro che brilla come un diamante…siete Ossa di Luce….e lo sarete per sempre. (B.SPADA)

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