il ricciocorno schiattoso

I pubblicitari lo sanno bene: tirare in ballo la mamma è sufficiente, il più delle volte, a garantire il successo di una campagna, qualunque sia il prodotto.

A suggerire “il cuore della mamma” come logo di un partito politico ci avevano già pensato gli Elio e le storie tese nel loro album del 2008 “Studentessi”:

Così ci prova anche Mario Adinolfi, e per il suo “movimento” contro il matrimonio omosessuale, il diritto all’aborto, l’eutanasia, la fecondazione eterologa e chi più ne ha più metta, sceglie il nome “Voglio la mamma”.

Io sono una mamma, e mi chiedo: ma che c’entro io con l’omofobia di Mario Adinolfi?

Proprio niente. E’ vero, ho procreato, ma questo non mi impedisce di rispettare due persone dello stesso sesso che desiderano sposarsi.

Ho un figlio, ma questo non mi impedisce di credere fermamente che nessuna donna dovrebbe essere costretta a portare a termine…

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